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Biennale di Venezia 2018, tutto quello che serve per organizzare la visita

Piccola guida indispensabile alla Biennale di Architettura di Venezia, dalle informazioni pratiche ai temi affrontati, senza dimenticare eventi collaterali e progetti speciali

Getty Images

Biennale di Venezia 2018, le date dal 26 maggio al 25 novembre sono già segnate in agenda.

La Biennale di Architettura di Venezia da 123 anni è punto di riferimento ed evento imperdibile per architetti e appassionati da tutto il mondo, che qui vedono confrontarsi i nomi più importanti sui temi d’attualità che coinvolgono il mondo del progetto.

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A pochi giorni dall’inaugurazione, ecco allora come partecipare alla Biennale di Venezia 2018, con tutte le informazioni pratiche e indispensabili per organizzare il viaggio.

Biennale di Venezia 2018: il tema

La 16. Mostra Internazionale di Architettura s’intitola Freespace. Come sottolineato dal Presidente Baratta durante la presentazione dell’evento, il tema principale è la qualità dello spazio, in particolare lo spazio libero e gratuito, fruibile da tutti.

Il pubblico potrà ammirare proposte ed esempi di opere che rappresentano le virtù basilari dell’architettura, come la modulazione in sequenza del movimento e la matericità delle superfici per scoprire il pensiero applicato all’ambiente – che è il fine ultimo di questa arte – in modo armonico e funzionale.

Biennale di Venezia 2018: i curatori

Curatrici della Biennale di Architettura 2018 sono Yvonne Farrel e Shelley McNamara di Grafton Architects, lo studio di architettura più famoso d’Irlanda che nel 2002 ha preso parte alla Biennale di Architettura vincendo il Leone d’Argento grazie alla progettazione del nuovo campus UTEC dell’Università di Lima in Perù.

In Italia Farrel e Mc Namara sono note in particolare per il progetto della nuova Università Bocconi di Milano che, nel 2008, ha vinto il World Building of the Year.

Biennale di Venezia 2018: come è organizzata

La mostra Freespace si snoderà tra il Padiglione Centrale ubicato ai Giardini e quello che un tempo era il cantiere delle flotte della Serenissima, ossia l’Arsenale.

Qui i 71 partecipanti esporranno le loro opere ispirate alla tematica Freespace e saranno affiancati da altri artisti di due sezioni speciali, intitolate “Close Encounter, meetings with remarkable projects” (16 partecipanti) e “The Practice of Teaching” (12 partecipanti). Nella prima sezione si scopriranno edifici storici reinventati o recuperati dagli architetti, nella seconda il focus sarà sull’importanza in architettura dell’insegnamento: non per nulla parecchi dei professionisti invitati sono attivi in ambito didattico.

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Biennale di Venezia 2018: nuovi paesi partecipanti

Accanto alle 63 partecipazioni nazionali che affiancheranno la mostra presso i padiglioni dei Giardini, all’Arsenale e a Venezia centro, spiccano i sei paesi presenti per la prima volta all’evento: Antigua & Barbuda, Arabia Saudita, Guatemala, Libano, Pakistan e la Santa Sede, che si è organizzata in un padiglione autonomo sull’isola di San Giorgio Maggiore.

Biennale di Venezia 2018: eventi collaterali e progetti speciali

Il Padiglione Italia della Biennale 2018 sarà curato da Mario Cucinella e intitolato “Arcipelago Italia”. Promosso dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, si potrà visitare alle Tese delle Vergini, presso l’Arsenale.

Ma gli eventi collaterali organizzati nell’intera città saranno numerosissimi: si tratterà di mostre e iniziative organizzate da enti e istituzioni internazionali che renderanno effervescente l’atmosfera.

Due gli special projects curati dalla Biennale: il Progetto Speciale Forte Marghera, organizzato a Mestre dalle curatrici stesse della mostra, si focalizza sull’installazione dei noti architetti Sami Rintala e Dagur Eggertsson, mentre il Progetto Speciale al Padiglione delle Arti Applicate alle Sale d’Armi dell’Arsenale presenta un frammento del distretto di abitazioni popolari Robin Hood Gardens di Alison e Peter Smithson nell’East London nel 1972, interrogandosi sull’avvenire del social housing. Questo progetto nasce in collaborazione con il Victoria and Albert Museum ed è curato da Cristopher Turner e Olivia Horsfar Turner.

Biennale di Venezia 2018: biglietti

Costa 25 euro il biglietto valido per un solo ingresso per ogni sede, che si può usare anche in giorni non consecutivi. Esistono biglietti ridotti per i convenzionati (22 euro), per gli over 65 (20 euro) e per studenti e under 26 (15 euro), ma anche per gruppi di adulti e studenti. L’intero da 30 euro consente più ingressi sia nei Giardini che all’Arsenale per 2 giorni consecutivi. I biglietti si acquistano direttamente in biglietteria o online su

Biennale di Venezia 2018: date e orari

Dal 26 maggio al 25 novembre 2018, dalle 10 alle 18, chiuso il lunedì,

Biennale di Venezia 2018: come arrivare

Dall’aeroporto Marco Polo, partono ogni 30 minuti le navette ATVO e l’autobus 5, diretto a Piazzale Roma, da dove si prendono le linee di vaporetti 1, 5, 1, 51, 52, 61, 82, 41, 42 che portano ai Giardini.

Dalla stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia, per raggiungere i Giardini, ci si imbarca sui vaporetti n° 1, 41, 51 (senza cambio).

In auto è consigliabile parcheggiare a Mestre, al Tronchetto o a Piazzale Roma. Da lì è possibile raggiungere Venezia in treno o in autobus, quindi prendere i vaporetti n° 1, 41 e 51 per i Giardini.

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