In Giappone i giovani cercano casa in periferia

Nei sobborghi nati negli anni '70 arriva una nuova generazione, attratta da costi più bassi e dalla possibilità di vere a contatto alla natura. E porta con sé un nuovo stile, contemporaneo e minimal

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Yoichi Onoda

A Ichihara-shi, in Giappone, in una zona residenziale sviluppatasi negli anni 70, sorge la House for Y progettata dallo studio Kurosawa Kawara-ten che ha ristrutturato questa villa di 330 mq secondo uno stile minimalista attento alle millenarie tradizioni dell’architettura del Sol Levante.

Nel quartiere ci sono oltre 400 abitazioni costruite circa 40 anni fa, abitate da una popolazione che si avvia alla vecchiaia.

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In questo contesto socio-geografico il proprietario della villa ha dato carta bianca allo studio giapponese a condizione che il progetto gli potesse assicurare sufficiente privacy.

La proposta sviluppata da Kurosawa Kawara-ten ha tenuto conto di questo aspetto ma anche del basso costo della terra: in realtà questa è una delle zone migliori dove le giovani generazioni possono vivere, grazie al prezzo relativamente basso del suolo e al fatto che la zona sia circondata da una natura ancora molto ricca, nonostante si trovi a soli 30 minuti dalla città.

Yoichi Onoda

Il progetto della House for Y è stato iniziato con la pianificazione del patio interno di 115 mq diviso in due forme a L sovrapposte con l’intenzione di minimizzare gli spazi personali a beneficio di quelli comuni e familiari.

Sopra al garage si è quindi posizionato il soggiorno con biblioteca a parte, e un'ampissima finestra/lucernario che rende l'interno più leggero e illumina tutti gli interni.

Caratterizzata da grosse travi di legno chiarissimo a contrasto con le pareti blu, funge anche da importante dettaglio di arredo.

L’atrio è invece occupato dalla scala che unisce le varie camere al soggiorno. Il secondo piano, a sbalzo, si estende nell'ampio balcone della camera da letto principale.

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Yoichi Onoda

La casa è stata progettata per uno stile di vita suburbano contemporaneamente tradizionale ed innovativo.

Importante per gli architetti dello studio Kurosawa Kawara-ten è stata l’esigenza dei proprietari di riappropriarsi del contatto con la natura e con il cambio delle stagioni. La garanzia della privacy offre agli abitanti la possibilità di aumentare il numero di ore passate all’aria aperta con tutti gli stimoli che la natura può dare.

Per gli interni si è optato per un contrasto di colori: la sala è infatti dominata dal blu usato per le pareti e per l’ampio divano basso, interrotto dal legno di nuance diverse scelto per il pavimento, i tavoli e le mensole. La camera dei bambini invece rivela una palette cromatica completamente diversa affidata al con pochi mobili colorati.

Yoichi Onoda
Yoichi Onoda

Per la cucina si ritorna ai colori scuri delle pareti in dialogo con piastrelle esagonali in diverse sfumature di grigio, cucina bianca e mensole di legno chiaro. La scala che collega le camere e i bagni è invece completamente in legno, pareti incluse.

Anche gli esterni, divisi in blocchi sovrapposti, accostano il blu dei muri del primo piano con quelli in legno del piano terreno, che diventa anche parapetto e veranda.

Yoichi Onoda
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