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Intervista a Marta Ferri, stilista che spazia dalla moda al design

Creatività e amore per il tessuto: dalla haute couture alla capsule collection per Molteni&C

marta ferri

Marta Ferri, autrice di una capsule collection per gli armadi di Molteni&C

Si chiama The Styling Closet by Marta Ferri for Molteni&C la capsule collection creata appositamente da Marta Ferri per l'azienda italiana, presentata lo scorso gennaio alla fiera imm di Colonia. I tessuti della collezione Gea, selezionati dalla giovane artista, sono stati trasformati in protagonisti di un mondo materico, colorato ed emozionante, diventando vestiti, capi spalla, cinture e altri accessori ideati per arricchire gli interni dei mobili guardaroba Gliss Master e Master Dressing. Il tutto con un approccio didascalico e allo stesso tempo creativo, che attraverso un nuovo linguaggio ha voluto illustrare le diverse funzionalità degli arredi guardaroba, progettati da Molteni&C. Marta Ferri, giovane moglie e madri di due bambini, è una designer milanese poliedrica dal gusto spiccato. Crea abiti di haute couture su misura, utilizzando tessuti d'arredo. Il suo stile non segue la moda, ma la interpreta, lasciandosi ispirare ogni volta dalle trame e dai colori dei materiali che sceglie. Le sue creazioni sono riconoscibili per quelle linee senza tempo e per le fantasie estrose dei tagli di tessuto che seleziona. E che riesce poi a drappeggiare sul corpo della cliente, assecondandone lo spirito e il carattere. Ecco cosa ci ha raccontato di sé e della sua collaborazione con il gruppo Molteni&C.

Figlia d'arte, come definisce il suo stile con il quale crea collezioni di moda, ma anche accessori e gioielli?

Mi sento libera dalle imposizioni dei trend e dalla loro massificazione. Della moda mi piace il processo creativo e l'artigianalità che sta alla base della trasformazione di un tessuto in un nuovo capo da indossare.

Design e moda sono sempre più collegati: si influenzano a vicenda, spesso condividendo e interpretando, con esiti inediti e interessanti, i diversi stimoli che ricevono da un mondo sempre più in movimento e a portata di mano (o di click). Quanto incide questa sinergia nella creazione delle sue varie collezioni?

Ho vissuto in tante case, prima a New York e poi a Milano, e in ognuna ho sempre creato ambienti diversi, ma che mi facessero sentire a mio agio. Da mio padre (fotografo di moda) e mia madre (arredatrice di interni) ho imparato tanto e per me questa contaminazione moda e design si è sviluppata in maniera del tutto naturale negli anni. Soprattutto ritengo che mi abbia aiutato molto a sviluppare quella sensibilità particolare che lega un mio abito di moda con il design dei tessuti che scelgo.

Per quale tipo di donna sono pensate le sue collezioni e per quale tipo di casa sono pensati i suoi tessuti d’arredo?

Creo unicamente capi su misura. Mi piace che le mie clienti possano essere dalla ragazza che vuole un abito speciale alla signore di una certa età con gusti precisi. Ogni volta è una persona diversa e la sfida è creare abiti che stiano bene a tutte, adattandosi alle forme più diverse. Ho anche creato un abito da sposa per una ragazza che si è sposata poi il mio stesso giorno. È stato doppiamente emozionante.

Com'è iniziata la collaborazione con Molteni&C?

Mi hanno chiamata loro perché mancava una figura che sapesse "vestire" con le stoffe i loro prodotti di design. Sono andata nella loro fabbrica per vedere di persona come lavorano, e poi ho scelto quei tessuti con spiccata matericità e carattere deciso che meglio definissero lo stile Molteni.

A Colonia abbiamo ammirato la collezione di abiti ideata per Molteni&C, com'è nata l'idea e che sviluppi avrà?

Nel caso della The Styling Closet by Marta Ferri for Molteni&C abbiamo lavorato sul concetto di mostrare gli armadi come sarebbero una volta portati a casa e riempiti con i propri abiti. Una sorta di personalizzazione che andasse oltre la semplice esposizione del mobile, un modo più facile per sentirlo subito tuo. 

Ci sono progetti in cantiere per il prossimo Salone del Mobile di Milano?

Ci saranno grandi novità, sulle quali stiamo lavorando. Posso solo anticipare che i protagonisti saranno ancora una volta i colori - molte tinte pastello e colori bruciati - e la matericità dei tessuti: belli da vedere, comodi da usare.

 


di Maria Chiara Antonini / 10 Febbraio 2018

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