21 oggetti di cui innamorarsi alla London Design Fair

Nei giorni del London Design Festival, in fiera per scoprire il meglio del design emergente

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La London Design Fair non poteva che andare in scena anche quest'anno nel cuore di Shoreditch, zona rinomata per aver fatto da casa ai talenti emergenti che sono diventati, negli anni, alcuni tra i più grandi nomi del design.

Qui, dal 21 al 24 settembre durante London Design Festival ce ne sarà per tutti i gusti: oltre 500 espositori provenienti da 28 Paesi diversi, tra designer indipendenti, marchi più stabiliti, padiglioni internazionali, installazioni e mostre, in una location di tre piani che rappresenta il vero paradiso per chi ama il design fresco e sperimentale.

Tra i trend di quest'anno il vero grande protagonista sarà la Jesmonite, decretata materiale dell'anno. Un materiale composito di gesso leggero e acrilico inventato nel 1984, che ha la caratteristica di saper creare una serie di texture e superfici quasi infinite, sempre diverse, e dettagliatissime. Può essere utilizzato da solo o miscelato con altri materiali per introdurre effetti visivi distinti.

Ad occuparsi dell'installazione che celebra il materiale è Ariane Prin, designer e fondatrice dello studio Prin London, che presenterà al pubblico una serie di piastrelle di Jesmonite adulterate con polvere di metallo, progettate per riflettere le dimensioni del mattoncino classico della città di Londra. Grazie agli effetti dell'ossidazione, ogni piastrella è unica.

Le altre tendenze portano il design presentato alla London Design Fair a spingersi oltre i limiti per sperimentare nuovi materiali, accostamenti tra elementi classici e tecnologie avanzate, prodotti di illuminazione che sfruttano le più avanzate tecniche di realizzazione, giochi di trasparenze, colori tenui e texture forti e impattanti per creare un effetto stupefacente in mobili e oggetti.

Il risultato? Un design che si avvicina sempre di più al mondo dell'arte. Dove chi produce non si accontenta più di giocare di fantasia con le forme, ma si spinge a sperimentare con nuovi materiali, nuove lavorazioni, nuovi concetti di prodotti sempre più ambiziosi seppur vicini alle tasche di tutti.

Per info:

In apertura: DAL 21 AL 24 SETTEMBRE VA IN SCENA LONDON DESIGN FAIR. E NOI ABBIAMO SELEZIONATO I 20+1 OGGETTI DI CUI VI INNAMORERETE.

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1 Le luci di Dewi Kruijk al padiglione Olandese
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Un tubo di metallo, luci a LED e carta velina: tre semplici elementi che uniti creano le collezioni di illuminazione When Logic Meet Bliss, realizzate dalla designer olandese Dewi Kruijk. L’obiettivo? Mostrare che un elemento di forza (come il metallo), unito alla fragilità della carta può creare qualcosa di insolito.

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2 La sedia di Elise Luttik al padiglione Olandese
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La creazione di Elise Luttik è stata realizzata a mano con un guscio di policarbonato ed una pellicola in poliestere prismatico che – insieme - mostrano tutti i colori dello spettro cromatico, donando al manufatto un tocco di femminilità. La trasparenza della sedia Prismania crea un effetto dinamico e mutevole che è il frutto dell’interesse della designer per l’interattività e l’innovazione.

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3 La luce Holvi Light di Jordan Soderberg Mills al padiglione Olandese
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Il designer olandese, già noto per aver realizzato progetti per la Tate Britain e il V&A, per il LDF ha come obiettivo quello di dare vita al colore in maniera innovativa grazie a fenomeni ottici espressi dai suoi pezzi. La luce Holvi è il risultato di un’elaborata progettazione e di studi della percezione visiva che gioca sulla traslucidità e sulla trasparenza.

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4 I gioielli di Marija Puipaite al padiglione Olandese
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La collezione di gioielli Embracing Touch è stata realizzata sfruttando le sue capacità di designer per esaltare le forme delle forme femminili creando tra i suoi gioielli e la nostra pelle un’intima connessione. Come se fossero un’estensione del corpo.

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5 La Lento Pendant Family di Himmee al padiglione Finlandese
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La collezione di lampade a sospensione Lento è composta da tre pezzi con diverse tonalità di colore ciascuna, dal grigio scuro al nero. Le lampade si adattano perfettamente agli ambienti di design scandinavi grazie al design sottile e alla rilassante combinazione di luci diretta e diffusa negli ambienti.

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6 Il tavolino Ater di Disè, disegnato da Rossella Faraci, al padiglione Italiano
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L’unione di un piano in frassino nero e una base in lastre di acciaio lucido e antichizzato dona eleganza al pezzo Ater della collezione Dark Shine. La lavorazione a mano ne impreziosisce la struttura e i trompe-l’oeil nati dal trattamento del metallo rendono ogni pezzo unico.

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7 Le forme Buki a rilievo di Frama Mosaici al padiglione Italia
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La pietra lavica è la vera protagonista delle superfici strutturate create da Frama Mosaici e introdotte da Nerosicilia, grazie alle sue caratteristiche insostituibili che la rendono superiore alle altre pietre naturali in fatto di qualità tecniche e bellezza estetica. Il gioco di luci e ombre delle forme a rilievo circolari presentano interessanti soluzioni architettoniche.

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8 La libreria CAOS di Officine Tamborrino al padiglione italiano
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Alessandro Guerriero è la mentre che sta dietro alla O Design Collection, il cui pezzo di punta è la libreria CAOS ideata con l’obiettivo di reinventare il modo di concepire lo spazio. Il cerchio è la colonna portante della collezione che è protagonista anche tra le forme della libreria.

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9 I diari di viaggio The Voyage di Greendesign al padiglione coreano
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Una mappa mondiale, informazioni sui trasporti e sui bagagli, e una serie di avventurosi itinerari sono solo alcune delle cose che il diario The Voyage porta con sè. Oltre ad essere un elegante compagno di viaggio, il diario è interamente creato in carta riciclata e stampato con inchiostro biologico alla soia.

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10 I tavolini da caffè Tinct di Justyna Poplawska al padiglione polacco
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La produzione dei tavolini da caffè Tinct realizzati dalla designer polacca Justyna Poplawska consiste in un processo delicato e attento di lavorazione dei materiali artigianali utilizzati: scorie di vetro colorato, bioresina e pigmenti industriali. L’ottone è il sottile filo che impreziosisce i pezzi, unito alla brillantezza dei cristalli.

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11 Il Pop-Up di Pani Jurek al padiglione polacco
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Gli innovativi e fantasiosi pop-up di design di Pani Jurek sono presenti quest’anno al London Design Festival insieme alle creazioni di molti altri progettisti locali che si sono impegnati nel progetto al fine di portare il design polacco nelle case di tutto il mondo.

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12 Le Wool Stone di João Bruno Design al padiglione portoghese
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Le Wool Stone, ovvero “pietre di lana” sono la fantasiosa creazione artigianale del designer portoghese João Bruno. La realizzazione deriva dal riutilizzo della lana di riciclo che fa da involucro per un interno di polistirolo. A caratterizzare questi pezzi sono i colori sgargianti e le delicate forme tondeggianti.

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13 Cor di OffPortugal al padiglione portoghese
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Un oggetto che somiglia ad un’opera d’arte è il sorprendente risultato dato dal lavoro dello studio OffPortugal e Cláudio Garéu. Il pezzo esplora l’antica tecnica della soffiatura del vetro che dona all’oggetto una lucentezza unica e che risalta i diversi strati di colore.

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14 Il divano di Rui Alves al padiglione portoghese
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Artigiano per tradizione e designer per passione, il portoghese Rui Alves ha realizzato con estrema cura ed attenzione il divano che verrà esposto al LDF, percorrendo un processo di ideazione e realizzazione semplice e pratico ma estremamente distinto e curato

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15 Il tappeto Bariloche di Sugo Cork al padiglione Portoghese
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Cosa succede quando le tradizionali tecniche di tessitura incontrano un innovativo metodo di creazione di tappeti in sughero (ancora in attesa di brevetto)? Nascono tappeti bellissimi. La mente dietro tutto questo? La designer Sugo Cork che ha spinto il tappeto oltre i limiti del concetto.

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16 Il tavolo Black Hollw- Occasional Table di Andréason & Leibel al padiglione svedese
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La sperimentazione dei due designer svedesi consiste nella realizzazione di un pezzo al di fuori dei soliti canoni delimitati da regole precise e specifiche. Il pezzo Black Hollow è la dimostrazione della creatività applicata alla sua realizzazione. Il particolare che rende speciale questo pezzo è il gioco scenografico del piano scuro laterale del tavolo che esprime solidità ma che in realtà nasconde un bordo sottile ed una parte cava. Il tavolo infatti sembra essere una creazione artistica più che un semplice mobile.

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17 La Sky Neon Lamp di Petra Lija al padiglione svedese
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La lampada nata dal progetto artistico per la mostra Irrational Times presentata nei mesi scorsi in Svezia e Polonia è una riproduzione artistica del mito dell’arcobaleno Bifrost, che secondo la leggenda era il ponte di collegamento tra il mondo degli Dei e il mondo degli umani. La luce infatti ricrea l’effetto arcobaleno grazie a neon dalla forma semicircolare.

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18 Gli occhiali Byocular al padiglione inglese
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Disponibili in 26 diversi colori, gli occhiali Byocular sono resi unici dal complesso processo di realizzazione che passa attraverso 50 fasi e 6 settimane di lavorazione. Gli occhiali di design, oltre ad essere estremamente funzionali sono davvero chic.

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19 La stilografica Zero Waste reinventata da Tom’s Studio al padiglione inglese
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Il designer Tom Gyr ha preso ispirazione dal mondo moderno per la sua creazione, volendo rendere unico uno strumento da molti utilizzato ma sempre creato con estrema semplicità. Per farlo, utilizza uno strumento tutt’altro che contemporaneo, che possiede da più di 60 anni: la macchina britannica Myford Super 7. Le Zero Waste Calligraphy Pen sono divertenti, fantasiose e soprattuto realizzate nel totale rispetto dell’ambiente.

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20 Le sculture in jesmonite di Zuza Mengham al padiglione inglese
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Anche l’artista e designer londinese si è recentemente dedicata all’esplorazione e allo studio della jesmonite, con il quale ha lavorato per produrre i suoi ultimi lavori: le sculture Lichen. Il materiale enfatizza e celebra le affascinanti forme dei pezzi.

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21 La lampada Atlas Table Light di John Hogan e Gentlemen Studio al padiglione americano
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Il designer americano si è impegnato nel progetto dell’Atlas Table Light insieme a Gentlemen Studio. Composta da molti elementi artigianali, è un oggetto speciale che genera un effetto ottico stupefacente dato dal vetro iridescente della lampada.

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