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di Redazione Elledecor.it

Il diario quotidiano di Elledecor.it tenuto dalla redazione. Per scoprire anteprime, protagonisti e tendenze del mondo del design, del progetto e degli interni. Un appuntamento fisso per essere aggiornati sulle ultime novità in fatto di arredi e interior design, un'occasione unica per fotografare in tempo reale quanto succede intorno alla parola casa e alle sue nuove declinazioni.

10 Febbraio 2018

Michelangelo e Caravaggio, la mostra che trasforma Forlì in capitale dell’arte

Con la mostra “L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio” i Musei San Domenico racconta il secolo d'oro da cui ha preso le mosse l'epoca moderna

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Getty Images

Michelangelo Merisi, detto Il Caravaggio, Madonna dei Pellegrini

Forlì, Musei di San Domenico: inaugura “L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio”, centonovanta opere di cinquanta artisti che hanno segnato la storia dell'arte del Cinquecento (che poi significa dell’arte tutta).

Una mostra-blockbuster? Certo, ma abbiamo imparato dall’ultima mostra di Caravaggio allestita a Palazzo Reale a Milano che anche le grandi rassegne d’arte antica possono essere occasione di nuovi chiavi interpretative, come in questo caso in cui il titolo “L’eterno e il tempo” rimanda alla dialettica di un’epoca che ha segnato in eterno la civiltà occidentale, che ha scoperto i principi atemporali della metafisica, e in cui alla stesso tempo l’uomo, con la sua mortalità, e diventato centro e cuore del mondo, tra la visione limpida dell’arte del Rinascimento e quella più contorta del Manierismo.

Dipinti, sculture, incisioni, disegni, arazzi, arredi sacri, libri e manoscritti prodotti da artisti come Michelangelo Buonarroti, Caravaggio, Raffaello, ma anche Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, Pellegrino Tibaldi, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Cavalier d’Arpino, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone, Rubens e Guido Reni.

Insomma, una grande mostra d’arte che riesce ad essere corretta dal punto di vista cronologico senza risultare didascalica, raccontando nell’ex chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo – dove si viene accolti da un grande arazzo di Raffaello – uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale e che rappresenta il secolo d’oro da cui ha mosso i primi passi l’epoca moderna.

Fino al 17 giugno 2018


di Carla Amarillis / 10 Febbraio 2018

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