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Porada non è solo un grande marchio del design che ha saputo costruire negli anni un proprio core business basato sulla lavorazione del legno ma è anche una realtà, sempre in rinnovamento, alla continua ricerca di nuovi spunti e ambiziosi obiettivi per il futuro.

Con questo intento l'azienda organizza da tre anni, in collaborazione con POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano - e con il patrocinio dell'ADI (Associazione Italiana per il Disegno Industriale), un prestigioso concorso: il Porada International Design Award, volto a scovare talenti emergenti e a raccogliere le sfide del domani.

Il concorso è aperto sia a professionisti del settore che a giovanissimi studenti delle scuole e, negli anni, ha raccolto più di 1000 progetti provenienti da ogni dove, in Italia e nel mondo.
Un modo per Porada di tenersi sempre aggiornati sulle nuove tendenze, su linee e forme innovative, fresche e giovani, senza mai perdere di vista la propria identità. Un'occasione, per progettisti e talenti emergenti, di mettersi alla prova su un progetto concreto e stimolante dando loro la possibilità in futuro di veder realizzata la propria idea.

Cuore del premio è la richiesta di sviluppare idee coerenti con l’immagine Porada, che prevedano l’uso e la lavorazione del legno abbinandolo magari anche ad altri materiali.

Tre, fino ad oggi, i contest portati a termine. Tutte con successo. Nel 2012 il bando di concorso chiedeva di sviluppare nuovi concept per l’area living, nel 2013 riguardava ogni possibile tipologia di tavolo mentre nell’edizione appena conclusasi la richiesta era quella di sviluppare nuove tipologie di specchio.

La premiazione, avvenuta a inizio 2015, ha assegnato il primo premio per la categoria professionisti a Double Top, specchio vuotatasche disegnato da Libero Rutilo (Canada) mentre tra gli studenti ha vinto Federica Eleonora Belli (Italia) con uno specchio in legno di noce canaletto e cuoio. Secondo e terzo premio a Gemma di Tommaso Gecchelin (Italia) e Ekaterina Shchetina (Russia), per i professionisti, e a Kyle Dawney (Inghilterra) e Elisabetta Donati de Conti (Italia) per gli studenti.

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DOUBLE TOP, SPECCHIO VUOTATASCHE DISEGNATO DA LIBERO RUTILO. IL PROGETTO HA VINTO IL PRIMO PREMIO DEL PORADA INTERNATIONAL DESIGN AWARD PER LA CATEGORIA PROFESSIONISTI. L’ESTETICA APPARENTEMENTE SEMPLICE E LINEARE DEL PRODOTTO NASCONDE IN REALTÀ UN’ELEVATA COMPLESSITÀ REALIZZATIVA, CHE RICHIEDE UNA NOTEVOLE ABILITÀ ARTIGIANALE PER CURVARE IL LEGNO MASSELLO IN MODO DA RENDERLO LUIDO E LEGGERO COME UN TESSUTO

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LO SPECCHIO SVUOTATASCHE DOUBLE TOP DI PORADA, FIRMATO DAL CANADESE LIBERO RUTILI, È COMPOSTO DA DUE NASTRI DI LEGNO MASSELLO LA CUI CURVATURA È ISPIRATA ALLE FORME DEI TESSUTI E DELLA CARTA: LA SEZIONE RETTANGOLARE DEI DUE ANELLI CONCENTRICI COMPIE UNA TORSIONE DI 90 GRADI NELLA PARTE BASSA CREANDO DUE SINUOSE MENSOLE

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WEG DI FEDERICA ELEONORA BELLI. SPECCHIO SVUOTATASCHE DA INGRESSO DISEGNATO PER LA TERZA EDIZIONE DEL PORADA INTERNATIONAL DESIGN AWARD. IL PROGETTO HA VINTO IL PRIMO PREMIO PER LA CATEGORIA STUDENTI. REALIZZATO IN LEGNO LAMELLARE DI NOCE CANALETTO, RIMANDA ALLE LINEE DI UN UOVO E ALLE TASCHE DEI MARSUPIALI. SI TRATTA DI UN OGGETTO CHE TRAE ISPIRAZIONE DALLA NATURA E DALLA SUA CAPACITÀ DI CREARE, RIPRODURRE E PROTEGGERE

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WEG, CON LA SUA FORMA OVALE INCORPORA UN PRIMO CONTENITORE, NELLA PARTE INFERIORE, CHE FUNGE DA DOPPIO FONDO SOPRA IL QUALE UN COMPLEMENTO IN CUOIO VA A FORMARE UNA SECONDA TASCA. QUEST’ULTIMA, TENUTA SOSPESA MEDIANTE CALAMITE POSIZIONATE SU ENTRAMBI I LATI, DIVIENE UN ELEMENTO FLESSIBILE, PIEGHEVOLE SU UN LATO OPPURE ESTRAIBILE, PER FAVORIRE L’INSERIMENTO DI OGGETTI NEL FONDO SOTTOSTANTE

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LA GIURIA DEL PORADA INTERNATIONAL DESIGN AWARD AL LAVORO. LA PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI SI È SVOLTA MILANO, A PALAZZO NATTA, SEDE DEL TERRITORIALE DI COMO DEL POLITECNICO DI MILANO. IN PRIMO PIANO: BRUNO ALLEVI, AMMINISTRATORE DELEGATO DI PORADA

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