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Porada

Lo sappiamo tutti – e qualora ce ne scordassimo ci pensa una canzone a ricordarcelo: per fare un tavolo ci vuole il legno. Non è abbastanza, però. Quello che alle volte ci sfugge è che non è solo una questione di materia prima perché innanzitutto servono le abilità per trattarlo e la passione per prendersene cura. Una passione che non si traduce solo nella ricerca di nuove sperimentazioni e nel rispetto delle tecniche tradizionali, ma anche (o forse soprattutto) nell’impegno etico dell’utilizzo del legno e, ovviamente, degli alberi. È proprio seguendo questa logica che ha acquisito nel 2014 un’area di 50 ettari nel cuore della Borgogna, a Saint Pierre le Moutier.

Porada

Strade medievali, mulini a vento ed enormi distese di verde: Saint Pierre le Moutier, a metà fra la Loire e Allier, è una cittadina romantica, ricca di scorci fiabeschi e circondata da campi e foreste. Una di queste è diventata la riserva targata Porada: un tassello importante che si aggiunge alla filiera di Porada che fa di tradizione e artiginalità i propri punti di forza. L’obiettivo è, nel tempo, attingere legname per la produzione: dopo questi primi quattro anni, i 50 ettari cominciano a dare i primi frutti, preparandosi così a diventare una preziosa risorsa di legno di frassino per il presente come per il futuro.

Porada

Al fine di garantire una produzione del legno sostenibile, la riserva di Saint Pierre le Moutier è regolata da piani di gestione e di abbattimento che seguono norme rigorose. C’è di più: Porada si sta impegnando nel mantenere le percentuali di taglio più basse rispetto ai valori già consentiti. Il rispetto per la natura è il valore di base di un’azienda come Porada che conosce bene il legno e che ha, quindi, il dovere di proteggerlo e di utilizzarlo nella maniera più responsabile possibile.

Ad oggi, il bilancio si può dire solo positivo. Per fare un oggetto di design, insomma, ci vuole una foresta nel cuore della Francia.