Le cucine più belle che abbiamo visto al Fuorisalone

Alla Milano Design Week 2018 i top brand delle cucine presentano i nuovi concept. Al centro dei progetti: ricerca estetica, flessibilità e voglia di condivisione

Le cucine più belle che abbiamo visto al Fuorisalone
Andrea Penisto

Il 2018 è l’anno di Eurocucina, e i top brand del settore cucina non potevano mancare all’appuntamento con la manifestazione dedicata al mondo kitchen presentando i nuovi concept.

Questa volta lo scenario non è quello della Fiera ma è il FuoriSalone, che ha portato in pieno centro di Milano, dove sono collocati strategicamente gli showroom di Arclinea, Boffi e Dada, e dove Bulthaup ha allestito uno spazio su misura per presentare il suo innovativo progetto.

L’occasione è perfetta, e la pensano come noi i numerosissimi visitatori che affollano i diversi allestimenti del FuoriSalone 2018, per scoprire il modo in cui la cucina si sta evolvendo, emancipandosi dai modelli tradizionali per rispondere ai nuovi stili di vita.

Dopo aver trasformato la cucina domestica in una postazione attrezzata come una cucina professionale, i nuovi progetti di cucine moderne si concentrano in particolare sul tema della cnvivialità.

Da tempo aperta per integrarsi con il resto della casa, la cucina moderna è sempre più raffinata e prende in prestito dal mondo del living dettagli tecnici d’avanguardia, finiture pregiate e materiali preziosi. Perché ormai la cucina è un luogo social da vivere in ogni momento della giornata, dove raccogliere la famiglia e dove ospitare gli amici per condividere esperienze appaganti.

Nelle diverse collezioni proposte dalle aziende durante la Milano Design Week 2018 troviamo soluzioni di cucine modulari ultra flessibili per adattarsi allo spazio con composizioni sempre più articolate e, in parallelo, l’impegno alla semplificazione delle diverse attività legate ai rituali del cibo.

Andrea Penisto

Basta muoversi verso via Durini 7, sede del nuovo Flagship Store inaugurato in occasione della Milano Design Week 2018, per entrare nel mondo delle cucine di Arclinea, uno dei brand che più ha contribuito a cambiare lo spazio delle cucine moderne. Coordinata e disegnata da Antonio Citterio, la collezione si ispira alla funzionalità e alla razionalità operativa delle cucine professionali che troviamo nei ristoranti, declinate attraverso soluzioni estetiche formalmente raffinate e materiali di alta qualità che rimandano alla dimensione dell'interior design.

Andrea Penisto

All’interno dei 450 mq, sei ambienti cucina minuziosamente studiati rivelano l’esclusività dei progetti Arclinea.

Se 30 anni fa il modello Italia aveva introdotto l’utilizzo dell’acciaio, tipico delle postazioni operative dei cuochi professionisti, la ricerca di sistemi ispirati al vivere contemporaneo ha portato alla genesi di Convivium, che con il sistema Closet prevede uno spazio racchiuso con ante a scomparsa per isolare le aree dedicate strettamente al servizio.

Permette di avere allo stesso tempo uno spazio open e conviviale dedicato alla socialità e una area tecnica che quando non viene utilizzata è nascosta alla vista.

Andrea Penisto

Le cucine moderne di Arclinea possono diventare anche dispositivi architettonici per suddividere lo spazio domestico, grazie alla nuova configurazione di Closet: un volume rivestito da una boiserie in legno chiuso da ante Modus con apertura orizzontale che si raccolgono a pacchetto sui lati, che definisce un vano interno da organizzare secondo le proprie esigenze.

Filippo Messina

In casa Boffi, marchio di eccellenza nel settore della cucina, si festeggiano i 20 anni dello spazio Solferino offrendo in anteprima a pubblico e addetti ai lavori Combine, la nuova collezione firmata da Piero Lissoni.

Il programma prevede l’accostamento di monoblocchi che assolvono separatamente le funzioni di cottura, lavaggio e preparazione. Questi elementi funzionali sono combinabili tra loro in molteplici configurazioni, spaziando da semplici isole lineari e ad angolo fino a più complesse formazioni a zig-zag.

Completano il progetto di cucina Boffi tavoli da pranzo dotati di ruote, rettangolari o quadrati, che cambiano collocazione a seconda dell’utilizzo, variando la forma della cucina. Il gioco di diverse altezze tra i diversi monoblocchi crea un paesaggio movimentato e vario, decisamente diverso dall’idea di monolite.

Filippo Messina

Anche la sezione del piano di lavoro cambia aspetto grazie a un nuovo profilo svasato, concepito per integrare al meglio le funzioni operative e accogliere i diversi accessori di supporto, come taglieri, griglie d’appoggio e vassoi di contenimento.

Filippo Messina

Cappe a scomparsa e rubinetti con movimento sali-scendi che si eclissano nel top quando non sono in uso rendono le superfici di lavoro completamente libere e impeccabilmente ordinate.

Essenziale nell’estetica, Combine si concede per le finiture il lusso di materiali esclusivi: essenze lignee di qualità, marmo di Carrara o Pietra d’Avola, e la novità Lithoverde, texture composta al 99% con pezzi marmorei di scarto riciclati.

Filippo Messina

Boffi propone anche K-6, la rivisitazione dello storico modello disegnato da Norbert Wangen che è una delle prime cucine moderne a scomparsa totale. Nella nuova versione, realizzata completamente in legno, il piano non scorre di lato ma si sposta in avanti rivelando le funzioni tecniche e creando un banco dove è possibile preparare o consumare il cibo.

Andrea Penisto

Nello showroom di Corso Europa 2 progettato da Vincent Van Duysen vanno in scena le cucine d’alta gamma di Dada. I nuovi allestimenti sono pensati per valorizzare le cucine moderne del brand, disegnate da nomi di spicco come Luca Meda, Dante Bonuccelli e Nicola Gallizia.

Andrea Penisto

Le ambientazioni, che permettono di apprezzare tutta la qualità, la ricerca estetica e i dettagli accurati della collezione, prediligono toni soft e situazioni rilassanti. Il modello di punta di cucine Dada Prime è illustrato attraverso prestigiose combinazioni modulari in cui vengono accostati materiali top di gamma come marmi e massello di rovere proposto in più nuance cromatiche, mentre l’accurata progettazione di elementi sopra piano permette di ottenere la massima razionalità delle zone operative.

Filippo Messina

Decisamente più informale è l’atmosfera della ex-Chiesa di San Campoforo in Brera, scelta da Bulthaup per il debutto di b.architecture, la novità del brand tedesco che rappresenta una vera e propria rivoluzione nel modo di vivere la cucina.

Protagonista è la vocazione alla socialità, interpretata attraverso un’alchimia di elementi pensati per esaltare con semplicità i momenti legati al cibo, dalla preparazione al pasto, mentre il tema è l’idea che cucinare non è più un’azione solitaria, ma comunicativa.

Andrea Penisto

L’allestimento vuole offrire un panorama a 360° di come gli elementi cardine del progetto interagiscono tra loro per offrire piacere e emozioni.

Filippo Messina

Una brigata di cuochi capitanati dallo chef Toruh Nakamura, stella Michelin, si muove tra le diverse postazioni tecniche: proposte in più configurazioni per evidenziare la flessibilità compositiva del sistema che prevede in abbinamento armadi di contenimento con cassetti estraibili o girevoli.

Filippo Messina

Come in un affresco, si materializzano grandi tavoli conviviali dove sentirsi immediatamente a proprio agio: nella versione b.architecture non sono semplici arredi ma luoghi di riunione dove condividere la qualità della buona cucina ma soprattutto il piacere di stare insieme.

Filippo Messina

Al centro del top in legno è collocata una piastra in acciaio altamente tecnologica suddivisa in aree refrigerate e vassoi riscaldanti: si gestisce con semplici dispositivi a bacchetta che ne regolano attivazione e funzionamento. Sopra il tavolo è sospeso un pannello accessoriato con mensole, insieme tecnico e decorativo, che assicura l’illuminazione e può contenere anche l’erogazione dell’acqua.

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