I TIPS DI SIGHTUNSEEN PER IL SALONE DEL MOBILE (COMPRESO IL PIATTO MIGLIORE DA MANGIARE IN FIERA)

Monica Khemsurov e Jill Singer ci svelano i loro indirizzi del cuore e i segreti imparati in 10 anni di Milano Design Week

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Courtesy Photo

Co-fondatrici ed editrici di Sight Unseen, pubblicazione online e piattaforma di curatori intenta a scoprire e supportare i più grandi talenti indipendenti del mondo di design contemporaneo, ed entrambe ex giornaliste per I-D Magazine, Monica Khemsurov e Jill Singer vivono e lavorano a New York.

Monica, è anche design contributing editor per T Magazine e Bon Appetit, mentre Jill pubblica su testate come Pin-Up, New York, T Magazine, e W, fra le tante.

Il loro sito, è considerato ad oggi uno dei più influenti giornali di design negli Stati Uniti, ed è una fonte ineguagliabile per tenersi al passo con le novità sia presenti che future, nel campo del design e delle arti visive in generale.

Per questo ogni anno, da più di un decennio, Monica e Jill arrivano a Milano, puntuali come il Salone del Mobile. E dopo Laura Traldi, Odile Hainaut e Claire Pijoulat e Dana Tomic Huges partecipano alla nostra indagine per capire come organizzare la visita perfetta al Salone del Mobiile 2018.

Raccontateci la vostra giornata tipo al Salone...

Jill: Non andiamo quasi mai a letto fino all’alba (in parte per il jet-lag e in parte per le serate al Bar Basso) quindi tendiamo a svegliarci intorno alle 9:00 e di essere fuori dall’appartamento per le 10:00.

Siamo molto rigorose quando si tratta degli orari della fiera, visto che ci passiamo solo una giornata perché ci impieghiamo molto ad andare e tornare e soprattutto perché la maggior parte della nostra ricerca e delle scoperte hanno luogo nel FuoriSalone.

Nei giorni della Fiera prendiamo il treno, visitiamo di corsa tutti i padiglioni contemporanei, senza mai saltare i nostri stand preferiti: Arper, Magis, Glas Italia, Flos e Michael Anastassiades.

Poi mangiamo un’insalata di tonno al ristorante della fiera (che è deliziosa), e prevediamo un tempo sufficiente per andare alla scoperta del SaloneSatellite nel pomeriggio.

E al FuoriSalone?

M: i nostri appuntamenti preferiti sono con Dimore Gallery, CC Tapis, Dutch Invertuals, Nilufar, Rossana Orlandi e qualsiasi cosa abbia luogo nel quartiere delle 5Vie. Poi ci sono sempre gli eventi speciali da tenere in considerazione, come la mostra di sculture Muller Van Severen dello scorso anno: una sorpresa inaspettata e bellissima.

Quanto prima pianificate quei giorni a venire?

J: Di solito redigiamo un piano generale all’inizio della settimana, tenendo in considerazione fattori come il meteo (ad esempio, se piove, andiamo in Fiera), e includiamo pranzi con amici e logistiche delle anteprime con la stampa. Spesso comunque cambiamo i piani man mano che i giorni passano.

Cosa indossate durante il giorno e di sera se andate a qualche party?

J: Abbiamo imparato molti anni fa che le scarpe da ginnastica sono un must per attraversare la città di giorno. Io ho investito in un paio di ginniche di Isabel Marant incredibilmente comode, mentre Monica di solito indossa un paio di semplici Vans bianche stringate.

Le abbiniamo a vestiti estivi e blazers (Monica) o jeans e top strutturati (io). Per la sera abbiamo certamente bisogno di un cambio d’abito: io indosso molte tute e Monica si cambia con vestiti più avantgarde rispetto a quelli del suo look diurno.

Come fate a girare con tutti i cataloghi e i campioni che riceverete?

J: Semplice: non li prendiamo! La creazione dei siti di download digitali ha decisamente rappresentato una svolta per noi. Era un incubo fino a pochi anni fa, ma ora il mondo è digitale, quindi ci basta avere dietro i nostri cellulari e dei caricabatterie con grandi prestazioni.

Come viaggiate da un lato all’altro della città? Taxi, metro o tram?

M: Camminiamo moltissimo, di solito percorriamo circa ai 12 km ogni giorno. Altrimenti prendiamo un taxi.

Come organizzate gli appuntamenti? In ordine di importanza o in base alle aree geografiche?

J: Per noi è fondamentale programmare in base ai quartieri, altrimenti non riusciamo a combinare nulla!

Come stabilite a quali eventi non potete mancare?

J: Gli eventi immancabili sono di solito quelli che coinvolgono i nostri designer preferiti, come Max Lamb, Formafantasma e Germans Ermics, o quelli che ci piacciono da sempre, come Dutch Invertuals, Mindcraft, o The Norwegians.

Ci piace anche molto andare a trovare i nostri amici americani mentre siamo a Milano, come Matter Made, Apparatus, Lindsey Adelman a Nilufar e Calico Wallpaper. Ma la cosa magnifica di Milano e che non sai mai con sicurezza quale evento sarà da non mancare.

L’anno passato siamo andate all’inaugurazione dei Bloc Studios perché la fondatrice, Sara Cima, è un’amica, e siamo capitati per caso fra le magnifiche installazioni di Sabine Marcelis e lo studio al piano di sotto di Campbell-Rey: uno degli eventi più belli che abbiamo visto in tutta la settimana.

Storia analoga per le installazioni di Texturae e Karpeta, entrambi brand che amiamo individualmente ma la loro presentazione in coppia, lo scorso anno, ne ha decisamente alzato il livello, anche grazie al set design e alla stupefacente location (un ex teatro e collegio).

Come mantenete una dieta sana e bilanciata con tutti i drinks e gli stuzzichini?

Jill: Siamo sicuramente migliorate con il tempo e l’età. Ora cerchiamo di sederci per delle cene come si deve la maggior parte delle sere, anche perché è l'occasione perfetta per ricapitolare la giornata e preparare l'agenda su ciò che bisogna assolutamente vedere il giorno dopo.

Cerchiamo di tenerci leggere durante il giorno, mangiamo uova in camicia e verdure a colazione e insalata a pranzo, visto che poi le cene tendono ad essere più pesanti e accompagnate da molto vino.

M: Una volta accettavo ogni invito a cena che ricevevo da brand e gallerie pensando fosse prestigioso già solo essere invitati, ora sono diventata più selettiva riguardo al cibo.

E per rilassarvi tra un evento e l'altro?

Jill: Una volta mi sono fatta fare un massaggio appena atterrata, e ho passato il pomeriggio alla spa dell’Hotel Bulgari: è stata la migliore idea che io abbia mai avuto.

Comunque, anche un aperitivo con gli amici nel tempo libero è sempre un piacere.

E per divertirvi?

J: La domenica sera, prima che la frenesia prenda piede, ci piace molto organizzare una cena fra amici in qualche luogo come il Ratana, e di solito andiamo poi a un’altra cena con amici in un altro dei nostri ristoranti preferiti verso metà settimana.

Inoltre ogni anno non possiamo non andare a pranzo alla Latteria. Una volta siamo andati a visitare Villa Necchi, assolutamente meravigliosa, e l'anno dopo siamo andate a vedere lo studio di Castiglioni. Per diversi anni ci univamo a un gruppo di persone per fare aperitivo al ristorante di Dolce & Gabbana dopo il party di T Magazine.

Negli ultimi tempi però siamo più inclini ad andare solo al Bar Basso, che per qualche ragione rimane super divertente anche dopo 10 anni.

M: Quoto Jill, e aggiungo un piccolo extra che mi concederò per la prima volta quest’anno: lascerò la Fiera di venerdì, prenderò un treno con un amico e andrà a visitare Camogli. Il 23 Aprile è il mio compleanno quindi concluderò il viaggio con una fuga italiana di due giorni.

In apertura: MONICA KHEMSUROV E JILL SINGER, FONDATRICI DI SIGHTUNSEEN CI RACCONTANO COME VIVONO IL SALONE DEL MOBILE E CI DANNO I LORO CONSIGLI PER PREPARARCI AL MEGLIO.

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