LE MICRO ARCHITETTURE DI MARIO TRIMARCHI ALLA MILANO DESIGN WEEK 2018

Una chiacchiera con l'architetto per scoprire in anteprima i suoi nuovi progetti e approfondire la sua visione estetica.

image
Helenio Barbetta

Micro architetture sorprendenti e misteriose sono i progetti che Mario Trimarchi presenterà ad aprile, durante la Milano Design Week 2018, che indagano il tema del tempo, del ritmo, dell’equilibrio instabile e del silenzio. Progetti che sono un invito a cercare di indagare la parola bellezza, per fuggire dalle pure geometrie funzionali. Un manifesto che esorta a vivere uno dei momenti più energici della città di Milano, come un’occasione per porci delle domande sull’abitare e indagare nuovi ambiti.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Architetto di origini siciliane, Compasso D’Oro nel 2014 per la progettazione della caffettiera Ossidiana di Alessi, Mario Trimarchi ama interrogarsi sul senso delle cose e sulla loro natura. Come lui stesso racconta, osserva e disegna per comprendere l’ambiente che lo circonda e aggiunge: “sto cercando di andare in quei mondi che stanno intorno all’arredo, luoghi che abbiano relazioni con gli oggetti.” Oggetti eterni dalla bellezza armonica, che si tramandano di generazione in generazione.

Samotracia, la prima moto in rame progettata per De Castelli
Courtesy Photo

L’interesse per l’estetica del movimento e l'ossessione per il tempo trovano espressione nella prima motocicletta in rame Samotracia, progettata per De Castelli, che sarà presentata durante la settimana del Salone del Mobile 2018 a Palazzo Litta. Una moto che sembra muoversi da sola, come fosse creata da fotogrammi in successione, un po’ cubista ma dolce e ramata come la pelle di una donna bellissima. Sottolinea Trimarchi: “si tratta di una moto basata su un’importante novità: l’utilizzo del rame mutuato dall’architettura con cui ho provato a innescare un cortocircuito tra le case e le cose che sono nella città. Il rame a poco a poco si ossiderà e solo dopo 50 anni la moto avrà raggiunto il suo traguardo estetico”.

Scogliera, architetture enigmatiche per Alias, in allumino leggero
Courtesy Photo
Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Per Alias, azienda di design made in Italy, propone una collezione di oggetti fuori scala quasi misteriosi, nati da una lunga ricerca espressiva al confine fra architettura e natura, scultura e design; pezzi che prendono la forma di scogliere sognate, foreste pietrificate e pergole ombrose. “Sono architetture enigmatiche fatte di cemento, di legno, di alluminio, di bronzo, fresate o stampate oppure fuse e poi accarezzate, carteggiate, rifinite da mani precise di artigiani attenti“ prosegue Trimarchi. “Conterranno arance o banane oppure semplicemente niente; spesso questo oggetti saranno fermi, immobili e vuoti, a esprimere la voglia e il bisogno di confrontarci col miracolo della geometria”. Un immaginario intrigante che ci obbliga a guardare il nostro abitare da diversi punti di vista e a coglierne aspetti insondati.

Water Tanks, per Paşabahçe. Vasi di fiori che ricreano torri tremolanti
Courtesy Photo

Ulteriore progetto che parla di architettura, equilibrio, instabilità, forma e luce è quello per Paşabahçe, azienda turca, per cui presenterà tre famiglie di oggetti, Drops, Water Tanks e (Un)balanced: bicchieri e vasi di fiori che danno vita a piccole torri tremolanti in equilibrio instabile. Oggetti che mutano il nostro ritmo, che ci riportano in una dimensione solenne e austera. “Chi osserva l’oggetto non comprende come stia in piedi, anzi pensa che stia per crollare. Questo obbliga le persone a camminare piano, a far silenzio, a parlare lentamente. È il ritmo della penombra che permette di guardare gli oggetti con una lettura più delicata e profonda” commenta Mario.

Botanica per Caimi, sistema fonoassorbente
Courtesy Photo

È la natura la sua principale fonte di ispirazione. Così, dall’attenta osservazione dell’ombra degli alberi, dalla luce che passa attraverso le foglie, intravede forme che diventano qualcos'altro. Ne è l’incarnazione Botanica, progetto sviluppato per Caimi, un sistema fonoassorbente, che trasmette l’idea che il suono sia fermo, ovattato, in qualche modo attenuato e gentile fino ad invitarci a parlare più piano e a godere del ritmo del battito del nostro cuore. Proprio come se stessimo in silenzio sotto un albero.

In apertura: MARIO TRIMARCHI IN UN RITRATTO DI GIULIA LADDAGO

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Pubblicità - Continua a leggere di seguito




cucina Maris Free by Dror per Franke Riportare la natura in cucina
piastrelle abk group THE NEW FORMS OF WELLNESS

itlas bagni in legno WOOD TOTAL LOOK FOR THE BATHROOM

cesar cucina Il cuore (della casa) è in cucina

www.apach.com.ua

canadian drug pharmacy

www.progressive.ua